49° TROFEO VALLECAMONICA - 20/21 LUGLIO 2019

ZARDO 2 - IL RITORNO

 

 

La Norma M-20 FC del vincitore Denny Zardo (RS)

 

Da diversi anni a questa parte siamo abituati ad avere un vincitore assoluto differente per ogni edizione. Rimasti alle spalle da tempo gli epici duelli tra Nesti e Baribbi o tra Irlando e Tschager per non dimenticare il grande Fabio Danti, con i due "primattori" della specialità Merli e Faggioli impegnati nel Campionato Europeo -spesso in concomitanza- la nostra "Malegno-Ossimo-Borno" riesce comunque, una volta suonata l'adunata, a far accorrere ogni anno piloti che non hanno nulla a che invidiare verso i plurititolati di cui sopra; del resto il cronometro parla chiaro, i tempi rilevati nella giornata di ieri lo evidenziano senza sorta di equivoci: non si è affatto lesinato sullo spettacolo. Anche questa volta abbiamo avuto un vincitore differente, che però è una vecchia conoscenza del "Trofeo Vallecamonica": Denny Zardo vinse infatti la nostra gara ben 16 anni fa, nel 2003, giungendo poi una volta a podio nel 2005 (3° Assoluto) e sfiorandolo nel 2011 (4°). Campione Europeo della Montagna nel 2003 e più volte Campione Italiano assoluto, il trevisano è al momento al comando della classifica nel CIVM 2019 e ha scelto di tornare a Borno con l'intento di mettere a punto la sua Norma M20 FC, in vista della imminente Rieti-Terminillo, importante prova di campionato. Gli altri favoriti della gara sono comunque dell'idea che Zardo non è certo venuto per fare una passeggiata: a fine gara infatti, si evidenzia che tempi simili a quelli da lui ottenuti non si vedevano da anni: bisogna infatti risalire alle vittorie di Alex Caffi e Christian Merli per trovare un tempo finale al di sotto dei 7'40". Con due splendide manches in cui ha ottenuto tempi pressochè identici (nell'ordine: 3'46"08 e 3'46"30), l'ex campione europeo vince a mani basse, negando il bis ad un altro "pezzo da novanta" come lo svizzero Joel Volluz, che qui vinse nel 2012.

A contrastare Zardo e Volluz si sono aggiunti il mai domo Fausto Bormolini e il francese Sebastien Petit. Il pilota di Livigno (in Valcamonica ormai da anni considerato come uno di famiglia) ce la mette tutta con la sua fedele Reynard K-02: mette infatti tutti in fila nella prima salita di prove del sabato, con un tempo già al di sotto dei 4 minuti; ma nella seconda salita una rottura del cambio sembra mettere fine anzitempo alla sua gara. Con i suoi meccanici che lavorano tutta notte si compie il miracolo di rimettere in moto la sua monoposto per la gara, ma il sogno di bissare anch'esso il suo primo successo (del 2014) svanisce insieme all'entusiasmo dei suoi numerosi Fans: in Gara1 infatti, già nei pressi del bivio di Lozio si avvertono chiare difficoltà del pilota nell'inserimento delle marce, tant'è vero che dopo poche centinaia di metri sarà costretto alla resa definitiva. Molto rammarico, ma i suoi ammiratori lo hanno già affettuosamente "prenotato" per il 2020!

Tra i nomi di spicco, anch'esso ormai di casa a Malegno come per una tradizione di famiglia (quasi superfluo ricordare gli exploit di papà Angelo e degli zii Guido e Nello nel passato), Alex Caffi tenta un'impresa quanto mai originale, ovvero vincere l'ultima delle Categorie che ancora mancavano al suo palmarés: dopo due vittorie assolute prima tra le Formula (2005) e poi tra i Prototipi (2011), in aggiunta a quella nel Gruppo GT del 2018, gli manca di conquistare il primato nella Categoria Turismo. E vi riesce, con una vettura a lui meno congeniale rispetto al solito -non è abituato infatti a vetture con trazione anteriore- una Peugeot 308, vincendo il Gruppo RS Plus davanti a Giulio "Paciot" Panteghini e a Maicol Massa entrambi su Mini Cooper.

Debutto con emozioni per alcuni giovani piloti camuni come Enzo Bergomi (alla sua prima Malegno-Borno, anche se purtroppo costretto al ritiro), conferme di ottimi risultati dagli altri come Luca Tosini che bastona tutti in Gruppo A con la sua Skoda Fabia R5, con Ilario Bondioni straordinario vincitore nelle GT con una Lamborghini Huracan non certo troppo adatta alle corse in montagna, ma che sui lunghi tratti veloci ha certamente fatto la differenza. Altri piloti camuni in bella evidenza nel Gruppo Produzione E, con l'intramontabile Franzoni (alla sua 35a partecipazione) che con la sua sempre competitiva Citroen Saxo conquista l'ennesimo successo davanti alle Clio Williams di Manuel Baisotti e Giuseppe Zendra.

Nel Gruppo Prod-S, sempre tra i piloti di casa, in crescendo Francesca Furloni su Peugeot 106 che però, contro la Ford Escort Cosworth del vittorioso Adriano Andreoli e le Honda Civic e Renault Clio Williams poteva fare ben poco.

Successo di Matteo Pedrali della Squadra Corse Angelo Caffi nel Gruppo RS, che con la Mini Cooper JCW supera anche, seppur di un soffio, la media dei 100 Km/h.

Un super Mauro Soretti con la sua Subaru Impreza stupisce, abbassando il suo precedente record personale di oltre 5 secondi; applausi anche per Mirko Zanardini che con una monoposto Wolf di minor cilindrata si inserisce in classifica assoluta a ridosso dei primi.

Un po' di gloria anche per Marco Maffessoli, unico ma primo ad entrare nella storia della gara camuna per aver gareggiato con una vettura 100% elettrica, la Smart/Dailer Fortwo: i tempi sono gli stessi che si potevano conseguire con una A112, per cui davvero niente male. Unico neo la totale assenza di rumore: la strana sensazione che l'utilitaria salisse senza "audio" (i più distratti tra il pubblico non si sono neppure accorti del suo passaggio!) mette troppo in contrasto con l'idea di "motorsport" fatto di cilindrate, benzina, tubi di scappamento e soprattutto il rombo dei motori, vero punto di forza delle corse. Speriamo che questo non diventi un'esclusiva nel futuro delle competizioni a quattro ruote, altrimenti sembrerà di vedere una tv col volume rotto.

Dal punto di vista organizzativo tanto di cappello, con tutti gli accorgimenti e le disposizioni di sicurezza che davvero non lasciavano più nulla al caso -eccezion fatta per alcuni dettagli veniali legati alle condizioni del fondo stradale- e che dalla gran parte dei concorrenti hanno fatto incetta di elogi che ne chiedono all'unanimità il troppo agognato ritorno a pieno titolo nella serie Europea.

Il pubblico: se lo scorso anno qualcuno disse con malcelata ironia che "vi erano forse più concorrenti che spettatori", questa volta si è vista molta più presenza; i tempi delle trenta-quarantamila persone sono però assai lontani e anche un orario decisamente troppo "mattiniero" delle partenze scoraggia un po' a muoversi da casa (ne è la prova il fatto che la maggioranza degli spettatori si vede avviarsi a piedi verso le postazioni "Free Zone" tra Gara1 e Gara2, ovvero all'orario di pranzo). Ma con un piccolo sforzo in più soprattutto da parte di comunicazione e media, specialmente da parte di qualche importante emittente TV locale (che per partito preso ignora questo evento, se non fornendone un resoconto a gas oramai ampiamente dissolti!), forse gli appassionati sarebbero informati con un preavviso sufficiente per organizzarsi come un tempo: a barchette a vela e ciclismo amatoriale viene concesso sin troppo spazio, a scapito di chi per correre una gara in montagna rischia anche la vita!

CLASSIFICA ASSOLUTA AGGREGATA

(NB: ufficialmente sono state stilate due differenti classifiche tra TIVM e FIA EUROPEAN HILLCLIMB. La classifica assoluta sottostante tiene invece conto di entrambe, unificandole per dovere di statistica)

1. DENNY ZARDO (NORMA M20 FC) - 7'32"38 - Km/h 136,7

2. JOEL VOLLUZ (OSELLA FA-30) - 7'45"48

3. SEBASTIEN PETIT (NORMA M20 FC) - 7'52"78

4. FEDERICO LIBER (GLORIA C8P EVO) - 7'58"62

5. RENZO NAPIONE (FORMULA REYNARD K-02) - 8'09"79

6. MIRKO ZANARDINI (WOLF G8 THUNDER) - 8'12"85

7. ENRICO ZANDONÀ (REYNARD SUZUKI) - 8'16"92

8. MAURO SORETTI (SUBARU IMPREZA) - 8'25"14

9. ALESSANDRO ZANONI (GLORIA C8) - 8'32"13

10. DENIS MEZZACASA (TATUUS RENAULT) 8'36"87



CLASSIFICA ASSOLUTA TIVM

1. DENNY ZARDO (NORMA M20 FC) - 7'32"38 - Km/h 136,7

2. SEBASTIEN PETIT (NORMA M20 FC) - 7'52"78

3. FEDERICO LIBER (GLORIA C8P EVO) - 7'58"62

4. RENZO NAPIONE (FORMULA REYNARD K-02) - 8'09"79

5. MIRKO ZANARDINI (WOLF G8 THUNDER) - 8'12"85

6. ENRICO ZANDONÀ (REYNARD SUZUKI) - 8'16"92

7. MAURO SORETTI (SUBARU IMPREZA) - 8'25"14

8. ALESSANDRO ZANONI (GLORIA C8) - 8'32"13

9. DENIS MEZZACASA (TATUUS RENAULT) - 8'36"87

10. ALES MLEJNEK (GLORIA C8 F) - 8'39"11





CLASSIFICA ASSOLUTA FIA EUROPEAN IHCC


1. JOEL VOLLUZ (OSELLA FA-30) - 7'45"48

2. SEBASTIEN PETIT (NORMA M20 FC) - 7'52"78

3. FEDERICO LIBER (GLORIA C8P EVO) - 7'58"62

4. RENZO NAPIONE (FORMULA REYNARD K-02) - 8'09"79

5. ENRICO ZANDONÀ (REYNARD SUZUKI) - 8'16"92

6. MAURO SORETTI (SUBARU IMPREZA) - 8'25"14

7. DENIS MEZZACASA (TATUUS RENAULT) 8'36"87

8. ALES MLEJNEK (GLORIA C8 F) - 8'39"11

9. PAOLO VENTURI (ELIA AVRIO ST09 EVO) - 8'45"09

10. STEFANO FALCETTA (NORMA M20 EVO) - 8'46"05

 


   
  

Nelle foto sopra: l'ordine di arrivo secondo la FIA European Hillclimm Challenge. A sinistra: lo svizzero Joel Volluz (Osella FA-30) e a destra il francese Sebastien Petit (Norma M-20 FC) (RS)

 

ASSOLUTA AUTOSTORICHE

1. EMANUELE ARALLA (DALLARA F390) - 9'02"32

2. MAURIZIO SBRILLI (CHEVRON B23) - 9'23"98

3. LUIGI MORESCHI (OSELLA PA-7) - 9'32"85

4. MARCO SUPERTI (PORSCHE CARRERA RS) - 9'37"71

5. STEFANO FORTUNA (BMW M3) - 10'01"92

 

 

 

   
  

 

Il vincitore della gara per Auto Storiche, Emanuele Aralla sulla Dallara ex-Olivier Panis (foto Luigi Galuppini)

 

 

GRUPPO N - CLASSIFICA DI GRUPPO

 

1. PETER AMBRUZ (MITSUBISHI LANCER) 9'41"35 - Km/h 106,4

2. FABRIZIO VETTOREL (PEUGEOT 106 RALLY) 10'29"07

3. ELIA FAVARO (PEUGEOT 106 RALLY) 10'36"85

4. ANNA AMBRUZ (HONDA CIVIC TYPE-R) 12'44"25

 

 


 

La Mitsubishi Lancer con la quale Peter Ambruz ha vinto il Gruppo N (RS)

 

 

 

GRUPPO A - CLASSIFICA DI GRUPPO


1. LUCA TOSINI (SKODA FABIA R5) 9'11"54 - Km/h 112,1

2. IVAN ORSIGNOLA (RENAULT CLIO 16V) 9'49"14

3. GIOVANNI ANTONIO COSSU (HONDA CIVIC TYPE-R) 9'50"84

4. ROBERTO PRANDINI (PEUGEOT 306 S16) 10'06"90

5. RODOLFO ZUURBIER (BMW 120D) 10'59"47

6. CLAUDIO TROMBINI (FIAT PANDA KIT) 11'05"92

7. FABIO ZENDRA (PEUGEOT 208) 11'43"07

 

 

 

    

Lo spettacolo è gentilmente offerto da Luca Tosini (Skoda Fabia) che vince a mani basse il Gruppo A. Buona prova anche per il nostro "testimonial" Roby Prandini (Peugeot 306 S16): 43°Assoluto su oltre 100 concorrenti classificati.

 

 

 

GRUPPO CN - CLASSIFICA DI GRUPPO


1. STEFANO FALCETTA (NORMA M20 EVO) 8'46"05 - Km/h 117,6

2. GIANCARLO GRAZIOSI (OSELLA PA-21) 8'48"09



 

Il Gruppo CN con il vincitore Stefano Falcetta (a sinistra, su Norma M-20 EVO) e Giancarlo Graziosi, sull'unico modello Osella Pa-21 in gara quest'anno (RS)



GRUPPO RS - CLASSIFICA DI GRUPPO

1. MATTEO PEDRALI (MINI COOPER JCW) 10'15"72 - Km/h 100,4

2. DENIS TUIA (MINI COOPER JCW) 10'30"03

3. FABIO ZANETTE (HONDA INTEGRA) 10'31"19

4. MICHELE CARGNEL (CITROEN SAXO VTS) 10'41"28

5. MARIO TACCHINI (MINI COOPER JCW) 10'42"21

6. ANDREA TERZIGLIO (PEUGEOT 106 RALLY) 10'44"55

7. ALEX LEARDINI (HONDA CIVIC TYPE-R) 10'44"87

8. LUCIANO MOSCARDI (RENAULT CLIO) 10'45"46

9. VALTER MOSCARDI (CITROEN SAXO) 10'48"18

10. MARIO OSVALDO IANTORNO (CTROEN SAXO VTS) 10'49"31

11. MAURIZIO MAGRI (PEUGEOT 106) 10'53"68

12. ANDREA CASALINI (CITROEN SAXO) 10'57"03

13. STEFANO GHEZA (MINI COOPER JCW) 11'15"59

14. STEFANO RAMPONI (CITROEN SAXO) 11'16"36

15. PARIDE FILIPPI (BMW 320i E36) 11'17"28

16. ALESSANDRO COMINELLI (CITROEN SAXO) 11'31"27

17. MATTEO VERONA (RENAULT CLIO) 11'31"73

18. GIACOMO SPAGNOLI (CITROEN SAXO VTS) 11'57"53

19. GIUSEPPE VESSILLO (CITROEN SAXO VTS) 12'05"12



 


Poca fortuna stavolta per Ale Leidi (Honda Civic, a sinistra), infortunatosi ad una spalla dopo un incontro troppo ravvicinato con una chicane. A destra: prima "Malegno-Borno" per il giovanissimo Enzo Bergomi, alla fine ritirato ma con ottimi riscontri dal cronometro in Gara1 (5'33"12) che incoraggiano senz'altro a continuare: bravo!


GRUPPO E2SC - CLASSIFICA DI GRUPPO

1. DENNY ZARDO (NORMA M20 FC) 7'32"38 - Km/h 136,7

2. SEBASTIEN PETIT (NORMA M20 FC) 7'52"78

3. PAOLO VENTURI (ELIA AVRIO ST09 EVO) 8'45"09

4. GIUSEPPE PRESTI (LUCCHINI 207 BMW) 9'25"71




"Age is not a limit": l'età non è un limite... ha iniziato a correre a quasi 60 anni ma col passare degli anni sembra ringiovanire, migliorando ogni volta i suoi risultati. Paolo Venturi, con la sua Elia Avrio ST09 (RS)


 

GRUPPO E2SH - CLASSIFICA DI GRUPPO

1. MAURO SORETTI (SUBARU IMPREZA) 8'25"14 - Km/h 122,4

2. MICHELE GHIRARDO (LOTUS EXIGE CUP) 9'01"62

3. GIUSEPPE CAMANINI (PORSCHE GT2) 9'22"66

4. MICHAL KRETZ (FORD FOCUS ST) 10'21"86

5. JINDRICH PLUHAR (NISSAN SUNNY) 10'29"09

6. WERNER STOCKER (FIAT 850 SPECIAL) 10'31"25

7. GIUSEPPE ROCCO AGNELLO (LOTUS EXIGE S1) 10'48"06



 

Guerra aperta in E2SH: la Porsche rosa di Camanini mostra il "lato B" come a voler dire "acchiappami se riesci", ma contro un superlativo Soretti (Subaru Impreza) c'è ben poco da fare!


 

GRUPPO E2SS - CLASSIFICA DI GRUPPO

1. FEDERICO LIBER (GLORIA C8-P EVO) 7'58"62 - Km/h 129,2

2. RENZO NAPIONE (REYNARD K-02) 8'09"79

3. MIRKO ZANARDINI (WOLF GB08 THUNDER) 8'12"85

4. ENRICO ZANDONÀ (SUZUKI REYNARD) 8'16"92

5. ALESSANDRO ZANONI (GLORIA C8) 8'32"13

6. DENIS MEZZACASA (TATUUS RENAULT) 8'36"87

7. ALES MLEJNEK (GLORIA C8 F) 8'39"11

8. DANIELA RONCONI (GLORIA C8 F) 8'51"11

9. FABIO FRUSCONI (DALLARA F 301) 9'10"89

10. ERMINIO BONETTI (LOLA B99/50) 9'23"28


 

 

 

Sopra, da sinistra: il sempre fortissimo Liber (Gloria C8-P) primo nel Gruppo E2-SS. Terzo con la Wolf Thunder il sorprendente Mirko Zanardini, subito alle spalle di Napione. Sotto: Ales Mlejnek (Gloria C8 F) e, a destra, Alessandro Zanoni (Gloria C8)




 

  

 

GRUPPO GT - CLASSIFICA DI GRUPPO


1. ILARIO BONDIONI (LAMBORGHINI HURACAN) 8'42"63 - Km/h 118,3

2. ROBERTO RAGAZZI (FERRARI 488 CHALLENGE) 9'05"47

3. ROSARIO PARRINO (LAMBORGHINI HURACAN) 9'07"62

4. CARLO SCARPELLINI (FERRARI 458 CHALLENGE) 9'16"66



 


 
Duello Ferrari-Lamborghini nelle GT: rifilando gap consistenti alla concorrenza, il bravo Ilario Bondioni stravince il Gruppo con la Lamborghini Huracan precedendo la rossa di Roberto Ragazzi. Sotto: ultimo gradino del podio per l'altra Lamborghini, quella di Rosario Parrino (RS)




 

GRUPPO PROD-E - CLASSIFICA DI GRUPP0

1. GIAN ANTONIO FRANZONI (CITROEN SAXO VTS) 10'08"72 - Km/h 101,60

2. MANUEL BAISOTTI (RENAULT CLIO) 10'21"29

3. GIUSEPPE ZENDRA (RENAULT CLIO WILLIAMS) 10'23"22

4. DAVIDE GIUDICI (PEUGEOT 106 XSI) 10'29"55

5. FABIO DOMENICO BRANCHI (PEUGEOT 106 RALLY) 10'30"98

6. CRISTIAN MIGNOCCHI (RENAULT CLIO) 10'54"50

7. BORTOLO MENDENI (PEUGEOT 106 RALLY) 11'16"59



 

Carrellata di "quote rosa", in grande rappresentativa a questa edizione. Sopra: Daniela Ronconi (Gloria C8 F) risultata la più veloce tra le donne, con uno splendido 15° assoluto (classifica TIVM). A destra: Francesca Furloni con una ormai vetusta Peugeot 106 riesce comunque a ben figurare. Sotto: Stefania Chiappini, che si è misurata nello stesso Gruppo dove figurava gente come Alex Caffi  e Giulio Panteghini. (RS)

 

 

GRUPPO PROD-S - CLASSIFICA DI GRUPPO

1. ADRIANO ANDREOLI (FORD ESCORT COSWORTH) 9'57"03 - Km/h 103,6

2. MARCO CAPPELLO (HONDA CIVIC TYPE-R) 10'04"04

3. GIORGIO MENDENI (RENAULT CLIO RS) 10'07"44

4. MASSIMO PASQUALINI (RENAULT CLIO RS) 10'28"28

5. REMO DE BASTIANI (HONDA CIVIC) 10'30"31

6. FLORIAN ROHREGGER (RENAULT CLIO WILLIAMS) 10'30"50

7. FRANCESCO VAIRA (PEUGEOT 106 S16) 10'34"62

8. GIORGIO BOSSI (HONDA CIVIC) 10'35"00

9. MATTEO PEDRETTI (PEUGEOT 106 S16) 10'59"50

10. ANDREA GULBERTI (CITROEN SAXO VTS) 11'01"95

11. LUCA BONTEMPI (PEUGEOT 106 S16) 11'20"79

12. SIMONE GRILLO (PEUGEOT 205 RALLY) 11'25"42

13. ROBERT RATSCHILLER (PEUGEOT 205 RALLY) 11'27"34

14. MIRKO GHEZA (PEUGEOT 106 RALLY) 11'28"94

15. PIERINO MINO (PEUGEOT 106 RALLY) 11'34"50

16. FRANCESCA FURLONI (PEUGEOT 106 RALLY) 11'40"09

17. HERBERT KRITZINGER (OPEL CORSA GSI) 12'33"85



 

Due camuni in azione: a sinistra Daniel Reghenzani  su Peugeot 106 (purtroppo ritirato) e Valter Moscardi, con una delle tantissime Citroen Saxo presenti quest'anno. (RS)


GRUPPO RS PLUS - CLASSIFICA DI GRUPPO

1. ALESSANDRO CAFFI (PEUGEOT 308) 9'14"59 - Km/h 111,5

2. GIULIO PANTEGHINI (MINI COOPER JCW) 9'41"52

3. MAICOL MASSA (MINI COOPER JCW) 9'43"21

4. ANGELO GALBASSINI (HONDA CIVIC TYPE-R) 9'53"20

5. ROBERTO MOGENTALE (MINI COOPER JCW) 9'59"76

6. GIANLUCA GROSSI (RENAULT CLIO CUP) 10'05"36

7. STEFANO KRANER (RENAULT CLIO RS) 10'06"19

8. DAVIDE BERTAGNA (MINI COOPER JCW) 10'14"23

9. ROLAND GRUBER (RENAULT CLIO CUP) 10'23"06

10. GIOVANNI GHIDINI (MINI COOPER) 10'26"77

11. PAOLO TOMASI (HONDA CIVIC EK-4) 10'27"36

12. STEFANIA CHIAPPINI (RENAULT CLIO CUP) 11'39"75

13 . GIANMARIA MAFFEZZONI (MINI COOPER JCW) 13'52"24



 

La "Squadra Corse Angelo Caffi" in evidenza, con il pilota di punta Alex Caffi che vince il Gruppo RS-Plus (Peugeot 308) e Giovanni Ghidini (Mini Cooper). (RS)




GRUPPO RS-E - CLASSIFICA DI GRUPPO

1. MARCO MAFFESSOLI (DAILER AG FORTWO) 12'07"94 - Km/h 85,0




Non l'ha sentita passare nessuno, ma la Dailer AG ForTwo di Maffessoli passerà alla storia come la prima vettura elettrica in competizione alla Malegno-Ossimo-Borno!



GRUPPO BICILINDRICHE GR.5 - CLASSIFICA DI GRUPPO

1. ETTORE LIBERATO (FIAT 500) 12'00"59 - Km/h 85,8




 

Enrico Zandonà con la Reynard Suzuki continua a stupire, finendo anche questa volta tra i primi dieci assoluti!

 

 

 

GRUPPO E1-ITALIA - CLASSIFICA DI GRUPPO

 

1. KAREL TRNENY (SKODA FABIA) 8'51"30 - Km/h 116,4

2. ANDREA DE STEFANI (RENAULT CLIO WILLIAMS) 9'26"28

3. ALEX BET (PEUGEOT 205 GTI) 9'40"16

4. SERGIO MURGIA (CITROEN SAXO) 9'47"92

5. ANTONINO ODDO (PEUGEOT 106 RALLY) 10'05"58

6. BRUNO PIANTONI (MASERATI GHIBLI) 10'05"62

7. MAURO PALAZZI (PEUGEOT 106 16V EVO) 10'17"93

8. RICKY VEDOVELLO (PEUGEOT 106 RALLY) 10'18"46

9. ANGELO FRANZONI (PEUGEOT 106 RALLY) 10'41"01

10. "ZIO FESTER" (HONDA CIVIC) 11'00"17



 

Il vincitore del Gruppo E1, il ceco Karel Trneny su Skoda Fabia. (RS)




Standing ovation per Francesco Baresi: il popolarissimo "Zio Fester" conquista il podio di Classe, ma secondo le più recenti regole (che qualche tempo fa hanno fermato anche Sandro Lipparini) potrebbe essere costretto, una volta raggiunti gli 80 anni di età, ad appendere il casco al chiodo.



Amaro ritiro per Fausto Bormolini: dopo aver ottenuto il miglior tempo in Prova1 e i guai al cambio patiti nella seconda salita, il lavoro dei meccanici durato tutta notte non è bastato per risolvere i problemi della sua Reynard: in Gara1 le marce entrano a singhiozzo per poi appiedare nuovamente il pilota. Eccolo, attorniato dai commissari di gara e dall'affetto dei Fans.